<3 GRAZIE A CHIUNQUE PASSA E LASCIA UN SEGNO DI SE' <3

domenica 27 maggio 2018

L'alchimista - Paulo Coelho

L'Alchimista è la storia di una iniziazione. Ne è protagonista Santiago, un giovane pastorello andaluso il quale, alla ricerca di un tesoro sognato, intraprende quel viaggio avventuroso, insieme reale e simbolico che lo porterà fino all'Egitto delle Piramidi. E sarà proprio durante il viaggio che il giovane, grazie all'incontro con il vecchio Alchimista, salirà tutti i gradini della scala sapienziale: nella sua progressione sulla sabbia del deserto e, insieme, nella conoscenza di sé, scoprirà l'Anima del Mondo, l'Amore e il Linguaggio Universale, imparerà a parlare al sole e al vento e infine compirà la sua Leggenda Personale.

NOTE A MARGINE

pag.31   E tutto fra l'alba e il tramonto di uno stesso sole, pensò il ragazzo. Ed ebbe pena di se stesso, perchè talvolta  nella vita le cose cambiano nel tempo di un sospiro, ancor prima che riusciamo ad abituarcene .

pag.32   Quando vuoi una cosa, tutto l'universo trama affinchè tu riesca a ottenerla 

RECENSIONE

Aveva fatto un successone quando uscì.. e mi ero sempre ripromessa di leggerlo ed eccoci a parlarne.. 
La storia del pastore Andaluso che segue la sua Leggenda Personale fino ad arrivare a compierla però non mi ha entusiasmato...
Non lo so.. l'ho trovato abbastanza scorrevole ma non mi ha proprio entusiasmato la storia, a volte fin troppo irreale.. o forse il linguaggio.. mi è sembrato monotono..ripetitivo. 
Ovvio che leggerò altro di questo autore.. ma non mi ha convinto.

lunedì 21 maggio 2018

La pioggia prima che cada - Jonathan Coe

La Zia Rosamond non è più. È morta nella sua casa nello Shropshire, dove viveva sola, dopo l'abbandono di Rebecca e la morte di Ruth, la pittrice che è stata la sua ultima compagna. A trovare il cadavere è stato il suo medico. Aveva settantatré anni ed era malata di cuore, ma non aveva mai voluto farsi fare un bypass. Quando è morta, stava ascoltando un disco - canti dell'Auvergne - e aveva un microfono in mano. Sul tavolo c'era un album di fotografie. Evidentemente, la povera Rosamond stava guardando delle foto e registrando delle cassette. Non solo. Stava anche bevendo del buon whisky, ma& Accidenti, e quel flacone vuoto di Diazepam? Non sarà stato per caso un suicidio? La sorpresa viene dal testamento. Zia Rosamond ha diviso il suo patrimonio in tre parti: un terzo a Gill, la sua nipote preferita; un terzo a David, il fratello di Gill; e un terzo a Imogen. Gill e David fanno un po' fatica a capire chi sia questa Imogen, perché prima sembra loro di non conoscerla, poi ricordano di averla vista solo una volta nel 1983, alla festa per il cinquantesimo compleanno di Rosamond. Più di vent'anni prima, dunque. Imogen era quella deliziosa bimba bionda di sette o otto anni venuta con gli altri a festeggiare la padrona di casa: una bimba dolcissima e silenziosa, che si muoveva quasi furtivamente. Sembrava che avesse qualcosa di strano. Sì, era cieca. Occorre dunque ritrovare Imogen per informarla della fortuna che le è toccata. Ma per quanti sforzi si facciano, Imogen non si trova. E allora non resta - come indicato dalla stessa Rosamond in un biglietto scritto prima di morire - che ascoltare le cassette. Le cassette incise dalla donna mentre sfogliava l'album di fotografie selezionando le venti istantanee in cui poteva compendiarsi la sua vita. E, assieme a Gill e alle sue due giovani figlie, il lettore ascolta la voce di Rosamond raccontare la storia della famiglia, le drammatiche vicende che hanno portato alla scomparsa di Imogen, tracciando uno spaccato di una certa società inglese.

NOTE A MARGINE

pag. 157         Forse il caos e la casualità sono l'ordine naturale delle cose.

RECENSIONE

La storia di Ros e della sua famiglia raccontata da lei stessa in un audio testamento per la nipote potrebbe sembrare una cosa non propriamente originale.. e forse nemmeno lo è.. ma è proprio il racconto in sè che tiene il lettore lì, attaccato a questa donna che parla e descrive delle fotografie perdendosi a volte nei ricordi e nei dettagli più insignificanti. Una donna arrivata al termine della sua vita che decide di raccontare quel che è successo nei suoi 73 anni alla sua famiglia per arrivare fino a noi e a Imogen. 
Un romanzo tutto al femminile, dove si intrecciano storie di donne diverse.. madri, mogli, nonne, figlie, compagne. nipoti... un susseguirsi di donne che lascia, a volte, senza fiato e che alla fine fa restare con un po' di amaro in bocca. Ma come dice Gill alla fine del libro: forse è così che devono andare certe cose.. è tutto un "ripetersi" e di presagi e destino che pur se vogliamo cambiare, ci è impossibile.

giovedì 3 maggio 2018

Circolo Chiuso - Jonathan Coe

Alle soglie del capodanno del 2000 Claire Newman, reduce da un matrimonio fallito e da un lungo soggiorno in Italia, decide di tornare in Inghilterra, nella sua vecchia città di Birmingham. Pensa sia venuto il momento, dopo più di vent'anni, di scoprire definitivamente cosa sia successo a sua sorella Miriam, scomparsa misteriosamente nel 1978. Il libro, al tempo stesso seguito de "La banda dei brocchi" e romanzo in sé compiuto, conclude un'ideale trilogia costituita da "La banda dei brocchi" (dedicato agli anni Settanta) e da "La famiglia Winshaw" (dedicato agli anni Ottanta).

RECENSIONE

Partiamo con il dire che è il seguito de "La banda dei brocchi" e già partiamo un gran male tenendo conto che io non l'ho letto...però l'autore intelligentemente, a fine libro, ha messo un bel riassunto (molto riassunto) di quel che succede in quel libro.. l'ho letto prima di cominciare ma non ho capito un granchè. 
Arrivata alla conclusione posso dire che sapere quel che succede nel libro precedente probabilmente avrebbe aiutato, ma non è per nulla indispensabile. Si riesce a leggere tranquillamente, non ci sono "vuoti" che fanno perdere il filo o avvenimenti che rimandano al passato che non vengono spiegati. Quindi se avete letto "La banda dei brocchi" BENE altrimenti il problema non sussiste.
Le storie che si intrecciano in questo libro sono parecchie.. abbiamo Claire che cerca sua sorella scomparsa, Miriam, non trascurando l'ex marito Phil e il figlio Patrick ma frequentando altri uomini primo tra tutti Michael e successivamente il ritorno di fiamma con Stefano, Poi c'è Benjamin che vive la sua piatta vita con Emily che lascia perchè pensa di farsi frate ma poi si trova innamorato ancora della sua prima fidanzata Cicely che torna misteriosamente portando con sè un segreto clamoroso che lascia tutti di stucco, poi la sorella di Benjamin, Lois, con sua figlia Sophie, il fratello di Ben, Paul, con la moglie Susan e le figlie che si innamora di un'altra donna e molla tutto per lei famiglia e lavoro. 
E' un intreccio di mille avvenimenti tutti più o meno collegati tra loro in quanto i protagonisti si conoscono e frequentano da molto tempo. 
Per il resto, non mi ha entusiasmato, sopratutto la parte finale, in quanto ci sono conclusioni troppo azzardate, mi sembrano quasi forzate per creare il colpo di scena che forse sarebbe stato meglio non avere.





mercoledì 18 aprile 2018

La casa del sonno - Jonathan Coe

Cuore di questo romanzo è un edificio abbarbicato in cima a uno scoglio a picco sull'oceano: la "casa del sonno" del titolo. Nei primi anni Ottanta è un alloggio per studenti universitari. E' qui che si incontrano, si sfiorano o s'ignorano i destini dei personaggi.

RECENSIONE


Bello! 


Il libro viene diviso in due "sezioni"..se così possiamo definirle.. i protagonisti in età adolescenziale e i protagonisti in età adulta. 
Ogni ragazzo nel corso degli anni, dopo l'università, ha intrapreso un percorso differente, ma alla fine tutto sembra ricongiungersi, sembra che tutti i fili tirati nell'età dell'università, tutte le cose irrisolte, i misteri, i comportamenti ambigui, alla fine vengono chiariti.
Vediamo l'evolversi dei personaggi nel corso degli anni ma non in maniera lineare come è nella norma, ci sono salti temporali che spiazzano ma che alla fine si concludono tutti senza lasciare nulla in sospeso. Ci sono dei fantastici ma, a volte intuibili, colpi scena, situazioni surreali e coincidenze a dir poco veritiere..ma ciò non imbruttisce nè vanifica la storia in sè.

martedì 3 aprile 2018

Struffoli

INGREDIENTI 

FARINA TIPO 00 450 gr 
UOVA 3 intere
BURRO 90 gr
ZUCCHERO BIANCO 3 cucchiai 
RUM BIANCO 30 ml 
BUCCIA GRATTUGIATA DI LIMONE 1
SALE MARINO q.b. 
PER IL CONDIMENTO
MIELE DI ACACIA 300 ml 
FRUTTA CANDITA una manciata a dadini
PALLINE COLORATE DI ZUCCHERO q.b.
PER FRIGGERE
OLIO DI SEMI D'ARACHIDE 1 litro

PREPARAZIONE 

1.Su un piano di legno setacciate la farina con il pizzico di sale, aggiungere le uova, i tre cucchiai di zucchero semolato e il burro, ammorbidito, tagliato a dadini. Aggiungere anche il rum (o il limoncello) e la buccia grattugiata di un limone
2. Lavorate l'impasto prima aiutandovi con una forchetta  e poi con le mani, lavoratelo a lungo in modo da ottenere una pasta morbida, liscia ed elastica. Avvolgetela nella pellicola trasparente e mettetela a riposare in frigo per un'ora circa
3. Trascorso il tempo di riposo in frigorifero prendete l'impasto, tagliatene una piccola parte, lavoratela con le mani creandone un cilindro e tagliate ogni cilindro con un coltello, creando dei rettangolini della lunghezza di circa un centimetro
Alcuni preferiscono lavorare con le mani ogni singolo rettangolo, creando delle palline.
4. Mettete a scaldare il litro di olio di semi di arachide in una capace padella a bordi alti. Quando l'olio avrà raggiunto la temperatura di 180° (potrete verificarlo con un termometro da cucina) ponete alcuni struffoli su una schiumarola e adagiateli delicatamente nell'olio. Gli struffoli napoletani cuociono in pochissimo tempo.Friggete gli struffoli napoletani poco alla volta per evitare che la temperatura dell'olio si abbassi. 
5.Dopo averli fritti ponete gli struffoli su un piatto piano ampio su cui avrete posizionato dei fogli di carta assorbente che raccoglieranno l'olio in eccesso e lasceranno fragranti e asciutti i vostri struffoli
6. In una padella capiente (dovrà contenere tutti gli struffoli) mettete a scaldare il miele.
7. Quando si sarà sciolto aggiungete – rigorosamente a fuoco spento – i canditi e gli struffoli, mischiate bene il tutto con delicatezza e aggiungete anche un po' delle codette.
8. Quando tutto sarà ben condito dal miele mettete gli struffoli su un piatto da portata e create una montagnola. Guarnite infine con altre palline colorate.



domenica 18 marzo 2018

Questa notte mi ha aperto gli occhi - Jonathan Coe

William ha poco più di vent'anni e le frustrazioni di tanti giovani: odia il suo lavoro (commesso in un negozio di dischi), la città in cui vive (Londra), e la ragazza con cui sta è molto restia a concedersi. Candido e complicato come il giovane Holden, gran tiratardi nel capire le cose del mondo, ha solo un paio di amici e divide la casa con una tipa che non incontra mai e che comunica con lui attraverso bigliettini. Il suo unico conforto è fare musica. In realtà il suo vero talento sembra essere un altro: perdere gli autobus, dire la cosa sbagliata al momento sbagliato e, soprattutto, trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato. Una sera, infatti, assiste involontariamente a un delitto. La caccia agli assassini lo porterà a una sorprendente scoperta!

RECENSIONE

Questo mi è piaciuto! 
La storia di William, raccontata da William in persona a posteriori, raccontando sia cosa è successo, ma anche tutto il contorno di quei giorni e del periodo che stava vivendo è stato proprio azzeccato. 
La storia non risulta mai pesante, è sempre coinvolgente e non si vede l'ora di finire per riuscire a chiudere il cerchio che si apre nelle prime pagine in cui William ci racconta di aver assistito ad un omicidio e di scappare dalla polizia.

L'unica cosa che non mi è chiara o che cmq non ho capito è la fine del libro, non della storia.. la storia si conclude bene, poi ci sono i ringraziamenti dell'autore e poi un "VERSIONE ORIGINALE" che ho faticato a leggere e poi ho abbandonato perchè per me è perfetto così com'è. 
4 stelline 


venerdì 2 marzo 2018

L'amore non guasta - Jonathan Coe

Robin si è laureato a Cambridge ma da oltre quattro anni sta preparando il dottorato a Coventry. Un male oscuro sembra consumarlo, forse il ricordo di un'amore lontano e mai dichiarato che lo tortura come il primo giorno. Intorno a questo male e alla tesi di dottorato di cui nessuno ha mai visto una sola riga, monta un clima di catastrofe imminente. Basterebbe un "tocco d'amore",forse.

NOTE A MARGINE 

pag.21    Tra Katharine e lui, non solo ci si capiva appena aperto bocca, ma spesso prima ancora di parlare. A volte lui sapeva che cosa lei stava pensando prima che lo dicesse. E spesso lei sapeva che cosa avrebbe pensato lui prima ancora che cominciasse a pensarlo.

RECENSIONE 

Non so che dire...forse non l'ho capito io..ma a me è sembrato un racconto di racconti con una trama che ha un capo e una coda, ma ha troppe digressioni per essere un racconto avvincente.
Non mi ha convinto molto diciamo. 
Non ho capito bene se il racconto era su Robin, su Huge o su Emma...