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mercoledì 8 luglio 2026

La trama del matrimonio - Jeffrey Eugenides

Madeleine Hanna era l'unica laureanda a non aver capito. Siamo, significativamente, all'inizio degli anni Ottanta, e mentre tutti gli altri attorno a lei leggono Roland Barthes e studiano lo strutturalismo ("la prima cosa che profumava di rivoluzione"), Madeleine rimane felicemente attaccata a Jane Austen, George Eliot e Henry James. Un po' troppo elegante per i gusti dei suoi amici bohémien, Madeleine è la studentessa perfetta e avvenente la cui vita amorosa non è mai stata all'altezza delle proprie aspettative. Ma ora, all'ultimo anno di università, si è iscritta al corso di semiotica: visto che tutti ne parlano, sedotti e affascinati, vuole almeno capire di cosa si tratta. Non sa che da quel momento, indipendentemente dallo studio, per lei vita e letteratura non saranno più le stesse. Tutto cambia quando, imbattutasi nei Frammenti di un discorso amoroso ed essendone rimasta folgorata, decide di cedere al fascino di Leonard Bankhead, un giovane dallo strano carisma che soffre di profonde crisi depressive, fino a convincersi di esserne davvero innamorata. Ma siccome la vita spesso sembra giocare con quei romanzi che Madeleine ha tanto amato, ricompare anche all'improvviso Mitchell Grammaticus, un vecchio amico che ha preferito dedicarsi allo studio delle religioni, ossessionato dall'idea che Madeleine è la donna della sua vita. Nel corso di un anno, da quando si laureano e muovono i primi passi nel mondo, si vedranno costretti a rimettere in discussione tutto quello che hanno imparato sui libri, a rivedere le idee e gli ideali mediati dalla letteratura. Con conseguenze imprevedibili.
Il triangolo che questo grande romanzo ci racconta, centrato su tre personaggi colti in un passaggio esistenziale delicato e decisivo, sorprende per originalità e freschezza. Con intelligenza, ironia e straordinario calore, Eugenides riprende la grande tradizione letteraria ottocentesca legata al tema del matrimonio e la riscrive completamente alla luce dell'oggi, ridando energia e senso al romanzo contemporaneo con una storia così calata nel nostro tempo da poter essere letta come il diario intimo delle nostre vite. "Un romanzo colto, appassionato e acuto nel descrivere le relazioni amorose" ha scritto l'autorevole e temuta Kirkus Reviews. "Eugenides si dimostra nuovamente uno dei migliori scrittori contemporanei."


RECENSIONE


Questo libro, a differenza di Middlesex dello stesso autore, mi è piaciuto. Non il romanxo della vita ma comunque carino.

E' un romanzo brillante e malinconico, un romanzo di introspezione. 

Madleine è una studentessa di letteratura che ama la Austen ed Eliot mentre però il mondo accademico viene travolto dal post-strutturalismo e dalla Decostruzione. A queste correnti appartiene, il secondo protagonista, il "genio maledetto", Leonard, di cui Madeleine si innamora che però soffre di depressione, attacchi di ansia e di un disturbo bipolare.

Il terzo protagonista è Mitchell, innamorato di Madeleine da sempre, che viaggia fino in India per dimenticare lei e cercare un senso alla sua vita. 

Come si intrecciano i tre personaggi, per creare la trama del matrimonio lo lascio scoprire a voi.

venerdì 3 luglio 2026

Middlesex - Jeffrey Eugenides

A raccontarci la sua vicenda, con una voce avvolgente che si impone fin dalle prime righe, è Calliope Stephanides, una rara specie di ermafrodito che ha vissuto i primi anni della sua vita come bambina, per poi scoprire la sua doppia natura. Responsabile della sua "eccentricità biologica" è un gene misterioso che attraversa come una colpa tre generazioni della sua famiglia e che ora si manifesta nel suo corpo. Inizia così l'odissea di Callie, un viaggio che ci proietta nei sogni e nei segreti della famiglia Stephanides, tra furbi imprenditori e ciarlatani, sagge donne di casa e improbabili leader religiosi, in un alternarsi di nascite, matrimoni, scandali e segreti che dalla Turchia degli anni in cui crolla l'Impero Ottomano si trasferisce nell'America del proibizionismo e della guerra, dei conflitti razziali e della controcultura, del Vietnam e del Watergate. L'odissea di un'adolescenza dove si mescolano e si oppongono il senso di un destino, di un'eredità familiare, e la volontà di essere artefici di se stessi, per dare voce ai propri desideri, alla propria sessualità e ai propri sentimenti.


RECENSIONE


La trama era molto bella ma purtroppo è un libro che non mi ha coinvolta.. tant'è che non l'ho finito.

Mi è sembrato un libro lento, che non portava mai da nessuna parte. Mi sarebbe piaciuto un po' più sintetico, che arrivasse un po' prima al dunque..non so come spiegarlo bene. Comunque per me è un libro bocciato anche se so che per molti invece è stato un libro molto fruibile e molto bello. 

 

martedì 30 giugno 2026

Dracula in love - Karen Essex

Londra, fine Ottocento. Mina Murray è una giovane donna fidanzata con Jonathan Harker. Assiste la direttrice di un rinomato collegio femminile, insegnando buone maniere, ma ce in lei un'inquietudine segreta, un io misterioso che, represso durante l'infanzia e l'adolescenza, si manifesta ora sotto forma di sogni, visioni, episodi di sonnambulismo. Quando il fidanzato di Mina, notaio, viene chiamato in Austria da un misterioso Conte per affari, Mina approfitta dell'occasione per andare a trovare un'amica, Lucy, in vacanza al mare. Ma viene a sapere pervie soprannaturali che Jonathan è gravemente malato in Austria e deve correre ad assisterlo. Dopo aver frettolosamente sposato Mina, Jonathan le rivela di essere rimasto vittima di creature diaboliche. Sono forse le stesse presenze da cui è ossessionata Mina? E il Conte da cui Jonathan si è recato è forse la stessa creatura misteriosa che protegge Mina e nello stesso tempo sembra volerla attirare in un abisso di perversione? Quando Jonathan, disperato, decide di farsi ricoverare nell'ospedale psichiatrico dell'ambiguo dottor Seward, Mina lo segue . senza sospettare che sarà lei, e non il marito, a subire le cure del medico, vere e proprie torture che hanno già provocato la morte dell'amica Lucy. Mina sarà salvata dal misterioso Conte, che le rivelerà l'esistenza di un mondo parallelo, in cui Mina, unendosi a lui, potrà attingere l'immortalità - a meno che l'imprevedibile non intervenga a riportarla accanto a Jonathan.


RECENSIONE 

In questo libro la protagonista è Mina, la "vittima" prediletta di Dracula, ma qui lei non è vittima e lui non è dipinto come un mostro. 

Lei non è osservatrice passiva, ma una donna sensuale, con i suoi desideri repressi, molto meno angelica e casta del personaggio originale. Di contro Dracula non è il carnefice e predatore, ma un amante che viaggia nei secoli per cercare la sua amata.

Anche Van Helsing e Jonathan Harker non sono più del team "buoni" ma diventano coloro che tengono Mina legata alla vita che vogliono per lei senza darle modo di poter vivere la sua libertà. 

La Essex è riuscita a trasformare un horror in un dark romance gotico.


 

sabato 20 giugno 2026

Morte apparente - Thomas Enger

Le cicatrici sul volto e il gelo nell'anima, il giornalista Henning Juul torna al lavoro ma non alla vita dopo il misterioso incendio in cui ha perso il figlio. A strapparlo dal torpore di una morte apparente è il caso che sta turbando una Oslo che si credeva al sicuro, un delitto che porta il marchio della Shari'a. Fustigata, lapidata, mutilata di una mano, la giovane Henriette Hagerup è stata sepolta fino al busto, "come un'esile rosa solitaria", in una tenda bianca sulla collina di Ekeberg. I media sguinzagliano i loro migliori segugi, la polizia batte ogni pista plausibile, ma mentre i sospetti si concentrano su Mahmoud, il fidanzato pachistano legato alle bande del narcotraffico, il fiuto di Henning non si ferma ai comodi pregiudizi. Chi era veramente la bella studentessa di cinema, così ammirata, così intrigante nel suo talento anticonformista? E cosa nasconde il film sull'islam che la ragazza stava girando insieme all'amica Anette? In un crescendo di tensione, la trama di morte si infittisce intorno a un'indagine che insegue la verità dove finisce la coscienza e inizia l'ossessione, e che diventa per Henning un faccia a faccia con i propri fantasmi, fino al brusco risveglio che ha il cacciatore quando si accorge di essere la preda.


RECENSIONE

Il protagonista è un detective atipico. La sua lotta per reintegrarsi nella società dopo il lutto subito lo rendono molto empatico e ce lo mostrano non tanto come un eroe ma più come un sopravvissuto che sceglie il lavoro per dare un senso a quello che ormai un senso non ce l'ha più.

Oltre che un semplice thriller è anche un viaggio nella rielaborazione del lutto che fa riflettere sulle cicatrici che la vita ci lascia addosso. 

La risoluzione del giallo non è scontata e il colpevole emerge da un sottobosco di segreti che ci costringe ad aprire gli occhi su quanto può essere terribile la vendetta se covata per anni.

 

domenica 14 giugno 2026

La metà di niente - Catherine Dunne

 

Dublino. Siamo a casa di Rose e Ben. Lei è in cucina, lui sta per uscire, come tutte le mattine. Ma questo è un giorno diverso dagli altri, perché Ben non è diretto in ufficio: sta lasciando Rose e i tre figli, sbattendo la porta in faccia a più di vent'anni di matrimonio. Tornerà? E quando? Dopo una convivenza che fino a ieri credeva felice, di punto in bianco Rose si ritrova scardinata fin nelle più intime fibre. "Non era più la metà di una rispettabile, solida coppia borghese. Era la metà di niente." Mentre segue un percorso interiore scandito da sentimenti contrastanti nei confronti dell'uomo che credeva di conoscere e da altrettanti dubbi e sensi di colpa, Rose si trova obbligata a far fronte all'emergenza economica immediata, a doversi improvvisare capofamiglia, a inventarsi un mestiere e un nuovo equilibrio famigliare. E grazie al sostegno delle persone che le sono vicine e alle risorse che non sapeva di avere, riesce a riprendere in mano le fila della routine domestica e a ricucire le lacerazioni della propria anima. Con una stupefacente autenticità di linguaggio e una resa quasi fotografica delle situazioni e degli stati d'animo, Catherine Dunne ci regala un ritratto, tanto vero e toccante quanto ironico e pieno di brio, di una crisi di coppia vista al femminile.

RECENSIONE 

Ogni donna dovrebbe leggere un libro del genere nella vita, soprattutto chi ci è già passata o chi sta affrontando una situazione simile.
Rose, la protagonista del libro, viene lasciata dal marito, dalla sera alla mattina e si ritrova sola, con dei figli da crescere, senza una stabilità economica su cui poter fare affidamento e senza aver mai lavorato.
Cosa scatta nella mente di Rose? Quello che scatterebbe nella mente di qualunque donna che capisce che tutto quello che costruito fino ad allora non c'è più, e che se ne deve fare una ragione e che forse è meglio essere sola ma VIVERE piuttosto che essere la metà di una coppia inesistente. 
Rose si rimbocca le maniche, si inventa un lavoro, trova un nuovo equilibrio famigliare con i suoi figli e soprattutto trova la sua indipendenza e dignità di donna.
La storia di una donna e della sua emancipazione, a mani nude e sola, con i mezzi che ha e la sua grande forza di volontà. 
Per alcuni potrà essere "L'OVVIO" ma, anche "l'ovvio" a volte a bisogno di essere ribadito per essere compreso e interiorizzato a pieno: Quando si tocca il fondo, non ci resta nient'altro da fare che risalire.


mercoledì 10 giugno 2026

La Psichiatra- Wulf Dorn

Lavorare in un ospedale psichiatrico è difficile. Ogni giorno la dottoressa Ellen Roth si scontra con un’umanità reietta, con la sofferenza più indicibile, con il buio della mente. Tuttavia, a questo caso non era preparata: la stanza numero 7 è satura di terrore, la paziente rannicchiata ai suoi piedi è stata picchiata, seviziata. È chiusa in se stessa, mugola parole senza senso. Dice che l’Uomo Nero la sta cercando. La sua voce è raccapricciante, è la voce di una bambina in un corpo di donna: le sussurra che adesso prenderà anche lei, Ellen, perché nessuno può sfuggire all’Uomo Nero. E quando il giorno dopo la paziente scompare dall’ospedale senza lasciare traccia, per Ellen incomincia l’incubo. Nessuno l’ha vista uscire, nessuno l’aveva vista entrare. Ellen la vuole rintracciare a tutti i costi ma viene coinvolta in un macabro gioco da cui non sa come uscire. Chi è quella donna? Cosa le è successo? E chi è veramente l’Uomo Nero? Ellen non può far altro che tentare di mettere insieme le tessere di un puzzle diabolico, mentre precipita in un abisso di violenza, paranoia e angoscia. Eppure sa che, alla fine, tutti i nodi verranno al pettine.

RECENSIONE

BELLO! e dovrebbe bastare.. 
Un libro inquietante, che non vi farà staccare dalle sue pagine perché vorrete vedere cosa succede poi.
La donna/bambina sconosciuta che scompare, l'Uomo Nero che la cerca, amici, fidanzati, dottori ed Ellen, messa in questo frullatore insieme al lettore.
Sarete capaci di uscirne vivi?

lunedì 1 giugno 2026

Se ti abbraccio non avere paura - Fulvio Ervas


 Libro dell’anno 2012 di Fahrenheit Rai Radio 3 Vincitore del Premio Anima 2012 e del Premio Viadana (giuria giovani) 2013 Il verdetto di un medico ha ribaltato il mondo. La malattia di Andrea è un uragano, sette tifoni. L’autismo l’ha fatto prigioniero e Franco è diventato un cavaliere che combatte per suo figlio. Un cavaliere che non si arrende e continua a sognare. Per anni hanno viaggiato inseguendo terapie: tradizionali, sperimentali, spirituali. Adesso partono per un viaggio diverso, senza bussola e senza meta. Insieme, padre e figlio, uniti nel tempo sospeso della strada. Tagliano l’America in moto, si perdono nelle foreste del Guatemala. Per tre mesi la normalità è abolita, e non si sa più chi è diverso. Per tre mesi è Andrea a insegnare a suo padre ad abbandonarsi alla vita. Andrea che accarezza coccodrilli, abbraccia cameriere e sciamani. E semina pezzetti di carta lungo il tragitto, tenero pollicino che prepara il ritorno mentre suo padre vorrebbe rimanere in viaggio per sempre. Se ti abbraccio non aver paura è la storia di un’avventura grandiosa, difficile, imprevedibile. Come Andrea. Una storia vera.


RECENSIONE

Eh niente.. è una storia vera, difficile e divertente, troppo sdolcinata e a volte troppo finta per essere vera, troppo articolata e con troppe poche lacrime per essere vera. Ma, visto che è VERA, è sicuramente da leggere anche se non fa per me.. troppo difficile da affrontare con leggerezza e troppo superficiale per poterle dare il giusto peso.

Non riesco ad apprezzare a pieno questo libro perchè la mia paura di avere una diagnosi, di qualsiasi malattia si tratti, che riguardi i miei figli mi crea un black out. Questo libro per molti è stato uno spunto, una miccia, un "non mollare che ce la si fa" per me è un "se capitasse a me non so cosa farei" e quindi sentendomi così in difetto non la vivo per niente bene.