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domenica 14 giugno 2026

La metà di niente - Catherine Dunne

 

Dublino. Siamo a casa di Rose e Ben. Lei è in cucina, lui sta per uscire, come tutte le mattine. Ma questo è un giorno diverso dagli altri, perché Ben non è diretto in ufficio: sta lasciando Rose e i tre figli, sbattendo la porta in faccia a più di vent'anni di matrimonio. Tornerà? E quando? Dopo una convivenza che fino a ieri credeva felice, di punto in bianco Rose si ritrova scardinata fin nelle più intime fibre. "Non era più la metà di una rispettabile, solida coppia borghese. Era la metà di niente." Mentre segue un percorso interiore scandito da sentimenti contrastanti nei confronti dell'uomo che credeva di conoscere e da altrettanti dubbi e sensi di colpa, Rose si trova obbligata a far fronte all'emergenza economica immediata, a doversi improvvisare capofamiglia, a inventarsi un mestiere e un nuovo equilibrio famigliare. E grazie al sostegno delle persone che le sono vicine e alle risorse che non sapeva di avere, riesce a riprendere in mano le fila della routine domestica e a ricucire le lacerazioni della propria anima. Con una stupefacente autenticità di linguaggio e una resa quasi fotografica delle situazioni e degli stati d'animo, Catherine Dunne ci regala un ritratto, tanto vero e toccante quanto ironico e pieno di brio, di una crisi di coppia vista al femminile.

RECENSIONE 

Ogni donna dovrebbe leggere un libro del genere nella vita, soprattutto chi ci è già passata o chi sta affrontando una situazione simile.
Rose, la protagonista del libro, viene lasciata dal marito, dalla sera alla mattina e si ritrova sola, con dei figli da crescere, senza una stabilità economica su cui poter fare affidamento e senza aver mai lavorato.
Cosa scatta nella mente di Rose? Quello che scatterebbe nella mente di qualunque donna che capisce che tutto quello che costruito fino ad allora non c'è più, e che se ne deve fare una ragione e che forse è meglio essere sola ma VIVERE piuttosto che essere la metà di una coppia inesistente. 
Rose si rimbocca le maniche, si inventa un lavoro, trova un nuovo equilibrio famigliare con i suoi figli e soprattutto trova la sua indipendenza e dignità di donna.
La storia di una donna e della sua emancipazione, a mani nude e sola, con i mezzi che ha e la sua grande forza di volontà. 
Per alcuni potrà essere "L'OVVIO" ma, anche "l'ovvio" a volte a bisogno di essere ribadito per essere compreso e interiorizzato a pieno: Quando si tocca il fondo, non ci resta nient'altro da fare che risalire.


mercoledì 10 giugno 2026

La Psichiatra- Wulf Dorn

Lavorare in un ospedale psichiatrico è difficile. Ogni giorno la dottoressa Ellen Roth si scontra con un’umanità reietta, con la sofferenza più indicibile, con il buio della mente. Tuttavia, a questo caso non era preparata: la stanza numero 7 è satura di terrore, la paziente rannicchiata ai suoi piedi è stata picchiata, seviziata. È chiusa in se stessa, mugola parole senza senso. Dice che l’Uomo Nero la sta cercando. La sua voce è raccapricciante, è la voce di una bambina in un corpo di donna: le sussurra che adesso prenderà anche lei, Ellen, perché nessuno può sfuggire all’Uomo Nero. E quando il giorno dopo la paziente scompare dall’ospedale senza lasciare traccia, per Ellen incomincia l’incubo. Nessuno l’ha vista uscire, nessuno l’aveva vista entrare. Ellen la vuole rintracciare a tutti i costi ma viene coinvolta in un macabro gioco da cui non sa come uscire. Chi è quella donna? Cosa le è successo? E chi è veramente l’Uomo Nero? Ellen non può far altro che tentare di mettere insieme le tessere di un puzzle diabolico, mentre precipita in un abisso di violenza, paranoia e angoscia. Eppure sa che, alla fine, tutti i nodi verranno al pettine.

RECENSIONE

BELLO! e dovrebbe bastare.. 
Un libro inquietante, che non vi farà staccare dalle sue pagine perché vorrete vedere cosa succede poi.
La donna/bambina sconosciuta che scompare, l'Uomo Nero che la cerca, amici, fidanzati, dottori ed Ellen, messa in questo frullatore insieme al lettore.
Sarete capaci di uscirne vivi?

lunedì 1 giugno 2026

Se ti abbraccio non avere paura - Fulvio Ervas


 Libro dell’anno 2012 di Fahrenheit Rai Radio 3 Vincitore del Premio Anima 2012 e del Premio Viadana (giuria giovani) 2013 Il verdetto di un medico ha ribaltato il mondo. La malattia di Andrea è un uragano, sette tifoni. L’autismo l’ha fatto prigioniero e Franco è diventato un cavaliere che combatte per suo figlio. Un cavaliere che non si arrende e continua a sognare. Per anni hanno viaggiato inseguendo terapie: tradizionali, sperimentali, spirituali. Adesso partono per un viaggio diverso, senza bussola e senza meta. Insieme, padre e figlio, uniti nel tempo sospeso della strada. Tagliano l’America in moto, si perdono nelle foreste del Guatemala. Per tre mesi la normalità è abolita, e non si sa più chi è diverso. Per tre mesi è Andrea a insegnare a suo padre ad abbandonarsi alla vita. Andrea che accarezza coccodrilli, abbraccia cameriere e sciamani. E semina pezzetti di carta lungo il tragitto, tenero pollicino che prepara il ritorno mentre suo padre vorrebbe rimanere in viaggio per sempre. Se ti abbraccio non aver paura è la storia di un’avventura grandiosa, difficile, imprevedibile. Come Andrea. Una storia vera.


RECENSIONE

Eh niente.. è una storia vera, difficile e divertente, troppo sdolcinata e a volte troppo finta per essere vera, troppo articolata e con troppe poche lacrime per essere vera. Ma, visto che è VERA, è sicuramente da leggere anche se non fa per me.. troppo difficile da affrontare con leggerezza e troppo superficiale per poterle dare il giusto peso.

Non riesco ad apprezzare a pieno questo libro perchè la mia paura di avere una diagnosi, di qualsiasi malattia si tratti, che riguardi i miei figli mi crea un black out. Questo libro per molti è stato uno spunto, una miccia, un "non mollare che ce la si fa" per me è un "se capitasse a me non so cosa farei" e quindi sentendomi così in difetto non la vivo per niente bene.

sabato 23 maggio 2026

E allora baciami - Roberto Emanuelli


 L'amore, quello vero, quando arriva te ne accorgi ed è impossibile da dimenticare. Lo sa bene Leonardo, che non riesce a liberarsi dai ricordi da quando Angela se n'è andata. Ha avuto tante donne, ma nessuna può sperare di prendere il suo posto. E poi c'è Laura, la figlia di diciassette anni sempre più bella ma anche terribilmente distante. Lei l'amore lo impara su internet, nelle parole di blogger che sanno sfiorarle il cuore come quel padre così silenzioso non potrebbe mai fare. Se sua mamma è fuggita, si dice, un motivo ci sarà pure. Già, ma quale? E come scoprirlo? La risposta gliela porterà il destino, al termine di un viaggio sorprendente, che per lei significherà trovare il coraggio di amare, per Leonardo la forza di ricominciare a farlo. Perché anche il più piccolo gesto d'amore è un miracolo, ma quel miracolo bisogna desiderarlo insieme.


RECENSIONE

Tante belle parole su questo libro e poi lo leggi e arriva la delusione..che poi non si può dire essere un brutto libro. Diciamo che non è il mio genere di libro? No, non si può dire nemmeno quello perchè io sono per i libri sdolcinati, con queste storie d'amore impossibili, conflitti famigliari che si risolvono ad abbracci di famiglia immensi e lacrime mentre ognuno declama i propri sentimenti all'altro.. ma NON in questo modo. 

Già da subito si sa come e dove andremo a finire in qualsiasi strada si stia seguendo del libro e questo purtroppo non mi entusiasma 

domenica 17 maggio 2026

Sette storie di sesso e morte - Patricia Duncker

 

Queste storie vanno considerate piéces notturne... amorali, vendicative e imperdonabili... Sette storie scritte per disturbare e provocare. Voglio costringere i miei lettori a ritornare sui clichés della sessualità e della violenza per riviverli e ripensarli": così Patricia Duncker ha descritto lo scopo di queste sette storie di sesso e morte. E non vi sono parole migliori di queste per illuminare il contenuto di questo libro: un viaggio nel lato oscuro della corporeità e della sessualità. Perversione e potere, piacere e morte sono i temi di questa raccolta, temi antichi ma illuminati da una luce nuova: l'inquietante atmosfera di tranquilla decadenza che costituisce lo spirito del nostro tempo.


RECENSIONE

La quarta di copertina promette cose che io non ho trovato in questo libro: "Voglio costringere i miei lettori a ritornare sui clichés della sessualità e della violenza per riviverli e ripensarli" ..a me è sembrato che voglia far passare ai lettori la voglia di leggere.

Non c'è niente di bello, di interessate, su cui riflettere in questo libro, o per lo meno io non l'ho trovato 

lunedì 11 maggio 2026

Il Prodigio - Emma Donoghue

Irlanda, seconda metà dell’Ottocento. L’infermiera Lib Wright, una veterana della guerra di Crimea formatasi all’illustre scuola di Florence Nightingale, è appena giunta nelle Irish Midlands dall’Inghilterra. Il caso sottopostole dal dottor McBrearty, medico della Contea, è quanto mai insolito: Anna O’Donnell, una bambina in perfetta salute, afferma di non toccare cibo dal giorno del suo undicesimo compleanno, quattro mesi prima. Un vero e proprio «prodigio vivente», che non manca di attirare stuoli di fedeli da tutto il mondo, impazienti di vedere con i propri occhi la bambina che sostiene di nutrirsi soltanto di manna dal cielo. Non tutti, però, si sono lasciati impressionare dalle parole della piccola. Molti pensano che gli O’Donnell siano degli impostori che danno da mangiare alla figlia di nascosto, facendosi beffe del mondo e dello stesso dottor McBrearty. Per questo, due scrupolose sorveglianti sono state ingaggiate per rimanere a turno al fianco di Anna, giorno e notte, per due settimane. Lib è convinta di aver affrontato quel lungo viaggio oltremare non per fornire la sua esperienza, ma per servire da balia e carceriera a una piccola imbrogliona, e tutto a causa dell’orgoglio ferito di un medico di provincia. Rifiutare, tuttavia, significherebbe rinunciare al lauto corrispettivo offerto. Anche se il vero compenso sarà, per lei, smascherare quel miserevole inganno. La casupola in cui vive la bambina non ha piú di quattro stanze e l’infermiera confida sul fatto che le basterà una notte per sorprendere Anna a cibarsi di nascosto, da sola o aiutata dai familiari. Eppure nei primi giorni di vigilanza, la piccola non fornisce alcuna prova sul raggiro perpetrato. E proprio quando le convinzioni di Lib cominciano a vacillare, l’infermiera si troverà di fronte a dilemmi ancora piú grandi. Con una prosa splendida, capace di mantenere sempre alta la suspense, Emma Donoghue ci consegna un magistrale romanzo che parla di ignoranza, accanimento religioso e superstizioni nell’Irlanda dell’Ottocento


RECENSIONE

Si può vivere di sola aria? La risposta ovviamente è NO, né ora né nell'ottocento.

È questo che Lib vuole, prima smascherare perché pensa sia una truffa, e poi vuole far capire a tutto il paese e al comitato che l'ha assunta. Comitato di bigotti e religiosi che vorrebbero solo richiamare pellegrini per guadagnarci e avere la conferma del miracolo per lucrare ancora di più sulla pelle di una povera bambina, Anna.

Anna, non mangia da 4 mesi, i suoi genitori sono entusiasti di lei, il paese né va fiero ma solo Lib si accorge che il non mangiare deriva da un disturbo, da un evento tragico che la bambina ha vissuto e che la sta portando piano piano alla morte.

Lib è un'infermiera, ma è anche una scienziata, ma diventa anche una psicologa, ma è anche una donna e soprattutto è una persona che lotta contro le menti ottuse del momento storico in cui ci troviamo per salvare una vita innocente e "rimetterla al mondo" 



 

giovedì 7 maggio 2026

Le lettere segrete di Jo - Gabrielle Donnelly

 

Lulu è un vero disastro, ne combina una dietro l'altra e, a differenza delle due sorelle, non sa immaginare nitidamente il suo futuro. Passa senza sosta da un lavoretto all'altro, sentendosi sempre più disorientata e insicura. Ma cosa succede se un giorno, in soffitta, mentre rovista in una vecchia valigia alla ricerca di alcune ricette, si imbatte per caso in un plico di lettere scritte nientemeno che dalla trisnonna JoMarch, l'intrepida protagonista di "Piccole donne"? Per Lulu non può esserci rivelazione più grande. Timorosa, ma al massimo dell'eccitazione, serba il segreto tutto per sé e si fa trascinare nel mondo delle sorelle March, pieno di analogie con le inquietudini e le disavventure della sua vivace famiglia. E mentre la saggezza e il coraggio di nonna Jo le scaldano il cuore, Lulu sente crescere dentro di sé una forza inaspettata, che la aiuterà a trovare con passo sicuro la sua nuova strada.


RECENSIONE 

Partiamo con il dire che NON HO MAI LETTO Piccole Donne, quindi io chissà Jo March non lo so..e non conosco nemmeno le sue sorelle e le sue dinamiche familiari.... ma non per questo ho apprezzato meno questo libro. 

Un libro divertente e fresco che ti coinvolge nella vita di queste tre ragazze così diverse tra loro da trovare per forza chi ci assomiglia di più. Un libro dove non serve per forza sapere chi è chi e quando è successo cosa perché le lettere di Jo non arrivano in ordine cronologico, arrivano così, a caso come vengono trovate da Lulu.

La cosa certa è che non è per niente noioso, e nemmeno fastidioso passare dalle lettere al momento in cui vivono le protagoniste, c'è un bel equilibrio.

Un libro, direi soprattutto per le donne,  che sanno cosa significhi avere una sorella o una migliore amica..o che la vorrebbero proprio così.