<3 GRAZIE A CHIUNQUE PASSA E LASCIA UN SEGNO DI SE' <3

mercoledì 13 marzo 2013

Alla fine di questo libro la mia vita si autodistruggrà - Insy Loan 2009

Diciottenne, vergine e ignaro del mondo. Ma soprattutto, gay: almeno dai tempi della sua insana passione per l'album di figurine di Lady Oscar. Insy - che sta per insicuro, non per insipido - arriva a Roma dal profondo Abruzzo con in testa molte idee, non tutte salubri. E forse anche grazie agli anni di judo (lui era il sacco da allenamento) ha il fisico per inseguirle, nonostante la strada sia lunga: dalla sua piccola città a una tana di calabresi sul Grande Raccordo Anulare di Roma, per conquistare infine una stanza tutta per sé in una specie di comune, popolata da attivisti politici molto impegnati e da travestiti ancora più impegnati. Proprio quando comincia a scoprire il rutilante mondo delle parate, delle discoteche e delle saune, però, il destino gli fa lo sgambetto e Insy si ritrova addosso una divisa da poliziotto. Sexy? Per niente. Ma per fortuna non la sta indossando la sera in cui incontra il Vero Amore, quello che finalmente trasformerà la sequenza di avventure eroicomiche della sua vita in un blockbuster di Hollywood. Almeno per un po'!

NOTE A MARGINE


4 Anche se sei piccolo, te ne accorgi di quello che sei. Senti di essere diverso prima ancora di capire che cosa significa essere uguale agli altri.
46 "Ricordati sempre una cosa, mentre sei nel camerino di un negozio di abbigliamento: in un abito non è il comfort che conta, ma come ti sta addosso. Se cerchi qualcosa di comodo, vai in un negozio di divani."
77 "Rimanda finchè puoi qualcosa che non ti piace: hai visto mai che per magia sparisca."

RECENSIONE

All'inizio sembra un libro insignificante, si, ma divertente..parecchio divertente.. poi però risulta solo insignificante...
La vita di un gay di provincia che si trasferisce a Roma e così può esprimere tutta la sua omosessualità senza pudore e vergogna, mi sembra una storiella un po' banale... 

mercoledì 6 marzo 2013

Il Mago di Oz - L. Frank Baum 1900

Travolta da un ciclone, la piccola Dorothy si ritrova all'improvviso in un meraviglioso paese popolato da Streghe buone e cattive. Se vuole tornare a casa, deve seguire un sentiero giallo che la condurrà al misterioso regno del grande e terribile Mago di Oz; durante il cammino affronta avventure e avversità, ma incontra anche nuovi amici, come lo Spaventapasseri, il Boscaiolo di Latta e il Leone Codardo. Quando giunge con i suoi nuovi compagni nella meravigliosa Città di Smeraldo e si ritrova al cospetto del potentissimo Mago, Dorothy gli chiede di tornare a casa, lo Spaventapasseri un cervello, il Boscaiolo un cuore e il Leone il coraggio. Ma qual è il vero potere del Mago di Oz? 

RECENSIONE

Ok vi do il consenso di fustigarmi.. all'alba della mia veneranda età non avevo mai letto "Il Mago di OZ"... e altro motivo per fustigarmi senza pietà è che non mi è piaciuto.... 
Sarà l'età? 
Non lo so... il racconto funziona bene, però mi sembra che corra un po' troppo.. che non dia il tempo al lettore di assaporare il viaggio di Dorothy e dei suoi compagni, anche se, se lo si leggesse ad un bambino per addormentarsi, un capitolo alla volta sarebbe l'ideale: non troppi personaggi, non troppo articolata la storia, e episodi semplici e a volte "ingenui". 
3 stelline non gliele toglie nessuno e rimane sempre e comunque un classico da leggere assolutamente. 

sabato 2 marzo 2013

Torta alla Vaniglia con Frutti di Bosco

Visto che domani è il mio compleanno e stasera festeggiamo con i miei genitori mi sono offerta di fare io la torta......

Ecco la ricetta!

INGREDIENTI: 
per la pasta
3 uova
75 g di zucchero
75 g di farina
25 g di burro fuso
1/2 cucchiaino di estratto di vaniglia

per la farcia e decorazione
200 g di burro ammorbidito
400 g di zucchero a velo
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
2-3 cucchiai di latte p.s.
frutti di bosco

PREPARAZIONE
Accendere il forno a 180°.

PER LA PASTA
In un'ampia terrina con uno sbattitore elettrico battete le uova e lo zucchero facendoli diventare densi e cremosi.
Aggiungete l'estratto di vaniglia.
Incorporate delicatamente la farina alternandola col burro fuso.
Versate il tutto in una tortiera da 20cm a bordi piuttosto altini, che avrete imburrato e infarinato ( a meno che non sia di silicone).
Infornate per circa 30 minuti.

Quando la torta è pronta fatela raffreddare e poi sformatela dallo stampo. 

PER LA CREMA
Battete in una terrina il burro fino a renderlo morbido.
Unite continuando a battere lo zucchero a velo.
Aggiungete poi l'estratto di vaniglia e il latte (io ho messo un cucchiaio di latte e uno di succo dei frutti di bosco) finchè il composto non risulti morbido e spalmabile.
Dividete la base della torta in due dischi uguali.
Spalmate il disco di base con la crema e guarnite con i frutti di bosco.
Coprite con il secondo disco e rivestite la torta (anche sui lati) di crema di burro.
Decorate con frutti di bosco.

Io consiglio di metterla in frigorifero almeno per un'oretta in modo che il burro si risolidifichi..

BUON APPETITO!



  

giovedì 28 febbraio 2013

1Q84 libro 3- Haruki Murakami 2012

La terza parte di "1Q84" si apre con Ushikawa: abbandonato il lavoro di avvocato, lasciato da moglie e figlie, l'uomo, così brutto da suscitare repulsione in chiunque lo incontri, ora vive da solo e fa il detective privato. Il suo incarico, commissionato dalla Setta, è di rintracciare Aomame, ma quando si rende conto che la ragazza risulta nascosta da qualche parte ed è praticamente irraggiungibile, decide di concentrarsi su Tengo: qualcosa gli dice che se riuscirà a trovare lui, prima o poi salterà fuori anche lei. Affitta perciò una stanza nel condominio di Tengo e piazza una videocamera davanti all'ingresso della sua casa, per sorvegliare chi entra ed esce. L'intuizione di Ushikawa è corretta e il suo piano avrebbe successo se non fosse per l'entrata in scena di Tamaru (il factotum della "signora" per conto della quale Aomame vendica le donne che hanno subito violenza), che blocca il detective un attimo prima che possa mettere le mani sulla ragazza. Quel grande affabulatore contemporaneo che è Murakami Haruki ha saputo, con la trilogia di "1Q84", creare un universo allo stesso tempo autonomo e sinistramente prossimo al nostro: in questo terzo libro si appresta a scioglierne tutti i misteri, a rispondere alle domande con cui nel precedente volume ha stregato i suoi lettori. Poche volte come in questo caso si può parlare di un romanzo che contiene mondi: tante e tali sono le suggestioni, i temi, le ossessioni a cui riesce a dare forma Murakami.

NOTE A MARGINE



212 Cose piene di vita, cose prive di vite. Cose in movimento, cose immobili. Era il solito scenario, lo stesso di sempre. Non c'era nulla di nuovo. Il mondo andava avanti perchè doveva. Simile a una sveglia di scarsa qualità, svolgeva il suo compito alla meno peggio.

RECENSIONE

5 belle stelline non gliele toglie nessuno.... anche se.......

Aomame e Tengo in questo terzo libro vengono affiancati da un terzo protagonista indiscusso Ushikawa. La trama infatti non viene piu' raccontata solo dagli occhi di Aomame e Tengo, ma anche dai suoi così da creare ancora più attesa tra un capitolo e l'altro. I fatti che accadono sono parecchi ma basta guardare i titoli dei capitoli per sapere come andrà a finire. 
Fukaeri sparisceda casa di Tengo per tornare dal professore Ebisuno, 
Komatsu viene rapito dal Rasato e da Coda di cavallo, 
muore il padre di Tengo, 
al Sakigake hanno un problema: non sentono più le voci,
Ushikawa viene ucciso in modo violento da Tamaru ma nessuno ne piange la scomparsa anzi il suo corpo morto risulterà utile ai Little People 
e Aomame fuggitiva scopre di essere incinta...ma di chi?

Come al solito il tutto viene raccontato in maniera magnifica tenendo il lettore appiccicato al libro,a volte togliendogli il respiro, pero', riprendendo l' "anche se" dell'inizio, secondo me Murakami ci spiega troppe cose tutte insieme. Che fretta c'era?? Bastavano quelle 100 paginette in più per farcela vivere un po' con calma e per fare arrivare anche noi a metabolizzare quello che già si è capito che accadrà e anche quale sarà la sua conclusione, ma che non si riesce a spiegare prima di sentirselo spiegare dai protagonisti.  

mercoledì 20 febbraio 2013

Next - Alessandro Baricco 2009

786845 davvero la globalizzazione? O, in altri termini, esiste davvero un nemico radicale chiamato globalizzazione? Che cosa intendiamo con globalizzazione? Mette in circolo idee che mutano il corso degli eventi o produce eventi che mutano il nostro modo di pensare? Alessandro Baricco prende le mosse da un assunto molto preciso: non dare nulla per scontato. Ecco perché, posto il primo quesito, lo scrittore procede attraverso una serie di numerose domande e di esemplificazioni alla ricerca di una percezione di quel fenomeno che abbiamo imparato a chiamare globalizzazione.

RECENSIONE

Purtroppo anche questo, anche se totalmente diverso da City non mi e' piaciuto granchè... Ci sono pagine interessanti, alcune fanno riflettere sull'argomento trattato,quello della globalizzazione appunto, ma non mi ha per niente coinvolta... Forse perche' si tratta di articoli di giornale? O forse per l'argomento che, fondamentalmente non mi sta a cuore? Non so... Purtroppo però sono solo 3 le stelline che si merita...



martedì 12 febbraio 2013

City - Alessandro Baricco 2008

"Questo libro è costruito come una città, come l'idea di una città. Mi piaceva che il titolo lo dicesse. Adesso lo dice. Le storie sono quartieri, i personaggi sono strade. Il resto è tempo che passa, voglia di vagabondare e bisogno di guardare. Ci ho viaggiato per tre anni, in "City". Il lettore, se vorrà, potrà rifare la mia strada. È il bello, e il difficile, di tutti i libri: si può viaggiare nel viaggio di un altro? Quanto ai personaggi - alle strade - c'è un po' di tutto. Ci sono uno che è un gigante, uno che è muto, un barbiere che il giovedì taglia i capelli gratis, un generale dell'esercito, molti professori, gente che gioca a pallone, un bambino nero che tira a canestro e ci becca sempre. Gente così." (Alessandro Baricco)

NOTE A MARGINE
38 Quando ti accade di vedere il posto dove saresti salvo, sei sempre lì che lo guardi da fuori. Non ci sei mai dentro. E' il tuo posto, ma tu non ci sei mai.


RECENSIONE

Il più brutto Baricco che ho letto finora. 
Troppo confusionario, complicato, troppi personaggi, troppe storie che si intersecano e sembra che non si arriva mai a capo di niente...

lunedì 4 febbraio 2013

La Meccanica del Cuore - Mathias Malzieu 2012

Nella notte più fredda del mondo possono verificarsi strani fenomeni. È il 1874 e in una vecchia casa in cima alla collina più alta di Edimburgo il piccolo Jack nasce con il cuore completamente ghiacciato. La bizzarra levatrice Madeleine, dai più considerata una strega, salverà il neonato applicando al suo cuore difettoso un orologio a cucù. La protesi è tanto ingegnosa quanto fragile e i sentimenti estremi potrebbero risultare fatali. Ma non si può vivere al riparo dalle emozioni e, il giorno del decimo compleanno di Jack, la voce ammaliante di una piccola cantante andalusa fa vibrare il suo cuore come non mai. L'impavido eroe, ormai innamorato, è disposto a tutto per lei. Non lo spaventa la fuga né la violenza, nemmeno un viaggio attraverso mezza Europa fino a Granada alla ricerca dell'incantevole creatura, in compagnia dell'estroso illusionista Georges Méliès. E finalmente, due figure delicate, fuori degli schemi, si incontrano di nuovo e si amano. L'amore è dolce scoperta, ma anche tormento e dolore, e Jack lo sperimenterà ben presto. Intriso di atmosfere che ricordano il miglior cinema di Tim Burton, ritmato da avventure di sapore cavalleresco, una favola e un romanzo di formazione, in cui l'autore, con scrittura lieve ed evocativa, punteggiata di ironia, traccia un'indimenticabile metafora sul sentimento amoroso, ineluttabile nella sua misteriosa complessità.

NOTE A MARGINE

2 Uno, non toccare le lancette. Due, domina la rabbia. Tre, non innamorarti, mai e poi mai. Altrimenti, nell'orologio del tuo cuore, la grande lancetta delle ore ti trafiggerà per sempre la pelle, le tue ossa si frantumeranno, e la meccanica del tuo cuore andrà di nuovo in pezzi.
17 Prima di conoscere il sapore delle fragole con lo zucchero, non le chiediamo ogni giorno.

RECENSIONE

Jack, il nostro protagonista, vive a Edimburgo con il suo cuore meccanico (un orologio a cucù).
Andando in città per la prima volta il giorno del suo decimo compleanno si innamora di una piccola cantante andalusa che gli fa scoppiare l'orologio e da quel momento non penserà che a lei, tanto da percorrere mezza Europa per ritrovarla. 

Una bella storiella d'amore tra i due, ma niente di eclatante e piuttosto scontata che alla fine potrebbe anche lasciare un po' di amaro in bocca; ma in contemporanea, una grande storia d'amore invece tra Jack e Madeleine (la madre adottiva).