Ed eccoci di nuovo a parlare di palestra, movimento, peso e tutto ciò che ne consegue.
In questo periodo tra il mal di schiena, male al piede per una storta, influenza, lavoro e i vari impegni non mi sono proprio allenata. Ho fatto settimane di stretching per cercare di farmi passare il mal di schiena ma ora è giunto il momento di riprendere ad andare in palestra il più seriamente possibile anche se già so che sarà una promessa che non manterrò.
Riprendere non è mai facile e soprattutto è faticosissimo.. si arriva carichi e si pensa di poter riprendere da dove si era lasciato e invece no, non ce la si può fare.. o per lo meno io non ce la faccio..
Per ripartire quindi faccio un allenamento un po' più soft, invece di fare ogni esercizio ripetuto per 3 volte, ricomincio con solo 2 serie cercando di mantenere gli stessi pesi.. ma a volte è dura anche così.
Appena cominciata la palestra facevo una fatica immane non essendo abituata a quel tipo di allenamento, poi con la costanza mi è diventato ogni giorno più facile svolgere la scheda arrivando al punto di non avere più nessun tipo di dolore dopo essermi allenata e ovviamente nemmeno i giorni successivi. Arrivata a questo punto ho deciso di farmi cambiare la scheda e di intensificare gli allenamenti e così voglio fare ora.
La scheda vecchia ce l'ho da settembre/ottobre, ma nonostante anche quest'estate abbia frequentato costantemente, quando ho cambiato scheda a luglio non sono mai arrivata al punto di dire "oh brava che ti sei abituata". Forse perchè da quando ho questa scheda tra il mal di schiena e la poca costanza (e anche perchè secondo me non era proprio valida) non ho mai frequentato decentemente.. in più il lavoro che nei mesi di novembre e dicembre è distruttivo e la demolizione di casa non avevo nemmeno le forze.
Ora è arrivato il momento di trovare anche del tempo per me.
L'unica cosa che mi consola in tutto questo è che, pur non essendomi misurata, il peso non è variato più di tanto.. ad agosto ero arrivata a 75.9 ma è stato solo un miraggio.. i mesi precedenti il peso era stabile a 76,2 ed è lo stesso di ora.. quindi direi che è comunque un buon punto di partenza.
Quindi.. che altro dire? PRONTI, PARTENZA, VIA!!! e allenamento sia :)
Torno in palestra con una scheda pensata per due giorni di allenamento a settimana, studiata da altri due personal trainer che tengono conto dei miei dolori alla schiena e cercano di farmi fare sempre un total body. Gli esercizi non sono "difficili" se non vengono caricati troppo almeno le prime volte, fanno lavorare bene parecchi gruppi muscolari e alternano bene i momenti di cardio (con camminata in pendenza o corsetta su tapis roulant) in modo da non affaticare troppo e "staccare un po'" tra un gruppo muscolare e l'altro.
PESO: 76.2
SENO: 95
VITA: 76
PANCIA: 92
FIANCHI: 101
COSCIA: 52
BRACCIO: 30
Premettendo che non ci capisco un granchè sto anche cercando di informarmi e seguire una sorta di regime alimentare calcolando i macronutrienti e per questo, non andando nè da un nutrizionista nè da un dietologo, mi affido al calcolo che fanno alcune APP.
Quella che mi è sembrata una delle migliori non a pagamento è BALANCE della famiglia di Runtastic. Quando ci si registra chiede ovviamente sesso, età, peso, altezza, scopo e obiettivo che si vorrebbe raggiungere. inserendo questi dati viene calcolato un fabbisogno giornaliero di un tot di calorie già divise in tre gruppi di macronutrienti: proteine, carboidrati e grassi.
Sotto questa "tabella" ( chiamiamola così per comodità), ci sono segnati i vari pasti della giornata con l'apporto calorico che dovrebbero avere, ma senza specificare di quale macro si tratti: colazione (es. 395-553 cal), pranzo (es.474-632 cal), cena (es.395-553 cal), snack (es. 0-316 cal).
Sotto i pasti c'è un altro riquadro in cui è possibile aggiungere l'attività fisica che si è svolta durante il giorno che andrà verrà calcolata automaticamente e approssimativamente dell'app, e il numero delle calorie bruciate verrà sottratto alle calorie ingerite.
Ogni volta che si mangia o si beve qualcosa (e qui comincia lo sbattimento) bisogna aggiungerlo nell'app, sia cosa si è mangiato, sia la quantità di quello che si è mangiato. A volte c'è anche la marca specifica del prodotto o si può addirittura scannerizzare il codice a barre e spesso l'app lo riconosce. Inserendo ogni singolo alimento della giornata si vede cosa si sta assumendo a livello di calorie e macronutrienti in modo da sapersi regolare per il pasto successivo e per l'andamento della giornata.
Ma perchè tutto questo?
Primo perchè vorrei cercare di mangiare equilibrato.
Secondo perchè non so se assumo il giusto apporto calorico che mi serve, visto che a volte ho giramenti di testa e quando vado in palestra resto con la fame tutto il giorno.
Terzo perchè vorrei cominciare ad acquistare proteine e integratori, sia per il potenziamento muscolare, sia per la spossatezza, sia per il dimagrimento.
Ok quando si parla di proteine e integratori la maggior parte della gente pensa che una voglia riempirsi di anabolizzanti e steroidi per diventare una palestrata/fissata/drogata.. e invece non è così.
Ho consultato vari siti (FITVIA, NATURALMOJO, PROZIS, MY PROTEIN e altri che ora non ricordo) e quello che mi ha ispirato più fiducia e mi sembra meno difficile da seguire per chi come me è alle prime armi è FOODSPRING.
Hanno un sacco di prodotti per ogni tipo di scopo non solo barrette energetiche o frullati o proteine per gonfiare i muscoli o sostitutivi ai pasti. Hanno proprio linee pensate per integrare gli sforzi che si fanno in palestra, o prodotti semplicemente pensati per integrare la propria dieta giornaliera.
Per il pre-workout hanno un mix di vitamine, per il post-workout un mix di proteine o proteine semplici o semplici shake che aiutano a reintegrare senza dover mangiare necessariamente qualcosa, hanno prodotti (come barrette energetiche) che fungono da spezza fame a merenda, hanno prodotti per la colazione... un sacco di cose di cui ancora non so bene la funzione e che penso non mi serviranno mai per il movimento che faccio io e per il regime alimentare che seguo.
Ho visto un sacco di recensioni su youtube che ne parlano bene, sia come sostanze che sono contenute (tutta roba naturale senza additivi chimici), sia per il gusto che hanno, sia per i benefici che portano.
Sul sito, oltre alla guida a tutti i prodotti, e oltre alla descrizione dettagliata di ogni singolo prodotto è anche possibile fare un test (che è sempre approssimativo ovviamente) in cui chiedono varie informazioni per consigliarti i prodotti da acquistare e per chi (come me) è ancora abbastanza spaesato e non propriamente competente in questo campo, almeno si fa un'idea di quello che gli potrebbe servire.
Dopo tutti questi test ho capito, anche spulciando prodotto per prodotto, che probabilmente quello che acquisterò saranno:
MUESLI, PORRIDGE E PANCAKE per la colazione ( ci sono anche le monoporzioni non solo i barattoli enormi.. così da poterli provare tutti e tre)
ENERGY AMINOS così quando vado in palestra li prendo prima dell'allenamento
CRUNCHY FRIUTS per piluccare qualcosa quando il pomeriggio ho fame ma senza essere andata in palestra
BARRETTE ENERGETICHE e SHAPE SHAKE da usare dopo la palestra per non mangiarmi l'inverosimile quando entro in casa
e probabilmente le DAILY VITAMINS che mi sembrano facciano bene un po' per tutto.
Per tutto il resto che viene consigliato da loro invece ritengo che un po' sia fatto per vendere, un po' sia eccessivo per me sia per l'allenamento che svolgo sia per i kg che vorrei perdere quindi evito.
Ah! Mi stavo dimenticando che hanno anche un burro d'arachidi e una simil nutella fit...e mica gliela vogliamo lasciare vero???
ORA che siamo giunti alla fine di questo post kilometrico in cui però spero di essere stata utile a qualcuno direi che prima di tutto chiedo scusa se vi ho annoiato, specifico che non sono stata pagata per far pubblicità alla FOODSPRING (mammagari!) e spero che qualcuno che ha provato i loro prodotti o prodotti simili di altre marche mi sappia consigliare qualcosa.
A presto
ALi
<3 GRAZIE A CHIUNQUE PASSA E LASCIA UN SEGNO DI SE' <3
sabato 16 marzo 2019
giovedì 7 marzo 2019
Il libro dell anime - Glenn Cooper
E' un libro, un semplice libro antico. Ma custodisce un segreto. Un segreto che è stato scritto col sangue nel 1297, da innumerevoli scrivani coi capelli rossi e gli occhi verdi, forse toccati dalla grazie divina, forse messaggeri del diavolo. Che è riapparso nel 1334, in una lettera vergata da un abate ormai troppo anziano per sopportare il peso di quel mistero. Che, nel corso del XVI secolo, ha illuminato la strada di un teologo, i sogni di un visionario e le parole di un genio.E' un libro, un semplice libro antico. Ma sta per scatenare l'inferno. Perché quel libro dovrebbe trovarsi nella Biblioteca dei Morti, la sconfinata raccolta di volumi in cui è riportata la data di nascita e di morte di tutti gli uomini vissuti dall'VIII secolo in poi. E, dopo essere rimasto sepolto sotto la polvere della storia per oltre settecento anni, adesso è riemerso ed è diventato un'ossessione per Will Piper, deciso a cancellare il dolore che la biblioteca ha portato nella sua vita; per Henry Spence, che ha dedicato la sua esistenza alla soluzione dell'enigma e che ormai ha i giorni contati; per Malcom Frazier, il capo della sicurezza della Biblioteca, determinato a uccidere pur d'impedire al mondo di conoscere la verità. Un'ossessione che inevitabilmente porta altro dolore, altri enigmi, altro sangue.E' un libro, un semplice libro antico. Ma è il Libro delle Anime. E il suo segreto è il nostro destino.
RECENSIONE
E' un libro, un semplice libro antico. Pensano loro.. ma noi sappiamo bene che libro è.. è un libro che è scampato dall'incendio di Vectis e che non è mai arrivato alla Biblioteca. Forse per questo che è così tanto misterioso, più degli altri che già avevano un loro bel perchè.
Questo libro che ha girato l'Europa e fatto tappa in America per poche ore risolverà ogni mistero o aumenterà la curiosità di Will e tutti gli altri ( compresa anche la nostra)?
Non ci resta che farci trasportare nel susseguirsi di eventi (sempre con storyline differenti) e vedere alla fine dove ci condurrà.
Secondo di una saga, vedremo quali altri misteri ed enigmi porterà.
Anche questo è autoconclusivo volendo.... ma leggiamo anche il prossimo su!
Per ora si può dire che Cooper non si smentisce.. un bel libro anche questo.
RECENSIONE
E' un libro, un semplice libro antico. Pensano loro.. ma noi sappiamo bene che libro è.. è un libro che è scampato dall'incendio di Vectis e che non è mai arrivato alla Biblioteca. Forse per questo che è così tanto misterioso, più degli altri che già avevano un loro bel perchè.
Questo libro che ha girato l'Europa e fatto tappa in America per poche ore risolverà ogni mistero o aumenterà la curiosità di Will e tutti gli altri ( compresa anche la nostra)?
Non ci resta che farci trasportare nel susseguirsi di eventi (sempre con storyline differenti) e vedere alla fine dove ci condurrà.
Secondo di una saga, vedremo quali altri misteri ed enigmi porterà.
Anche questo è autoconclusivo volendo.... ma leggiamo anche il prossimo su!
Per ora si può dire che Cooper non si smentisce.. un bel libro anche questo.
sabato 23 febbraio 2019
La biblioteca dei morti - Glenn Cooper
Questo romanzo comincia nel dicembre 782 in un'abbazia sull'isola di Vectis (Inghilterra), quando il piccolo Octavus, accolto dai monaci per pietà, prende una pergamena e inizia a scrivere un'interminabile serie di nomi affiancati da numeri. Un elenco enigmatico e inquietante. Questo romanzo comincia il 12 febbraio 1947, a Londra, quando Winston Churchill prende una decisione che peserà sulla sua coscienza sino alla fine dei suoi giorni. Una decisione atroce ma necessaria. Questo romanzo comincia il 10 luglio 1947, a Washington, quando Harry Truman, il presidente della prima bomba atomica, scopre un segreto che, se divulgato, scatenerebbe il panico nel mondo intero. Un segreto lontano e vicinissimo. Questo romanzo comincia il 21 maggio 2009, a New York, quando il giovane banchiere David Swisher riceve una cartolina su cui ci sono una bara e la data di quel giorno. Poco dopo, muore. E la stessa cosa succede ad altre cinque persone. Un destino crudele e imprevedibile. "Questo romanzo è cominciato e forse tutti noi ci siamo dentro, anche se non lo sappiamo. Perché non esiste nulla di casuale. Perché la nostra strada è segnata. Perché il destino è scritto. Nella Biblioteca dei Morti."
RECENSIONE
Dalla trama di copertina già era un"thrillerino" (non so se si possa definire così) che mi ispirava e anche se il colpevole si intuisce già dall'inizio, è stata una bella lettura.
Le vicende ci vengono raccontate a spezzoni seguendo diverse storyline sia temporali che per quanto riguarda i personaggi interessati ma alla fine Cooper riesce a tirare bene i tutti i suoi fili e a non essere banale nella conclusione, che conclusione vera e propria non è essendo il primo di una serie.
Octavus e i frati del convento di Vectis, Mark e Peter, Will, Nancy, i Sorveglianti, l'Area 51... un mix che davvero, anche se a volte un po' confonde, non annoia e non è mai banale.
Il libro pur essendo il primo di una serie può anche essere letto da solo.. ma vogliamo perderci il seguito? Direi proprio di no!
Vediamo un po' come va il secondo.
RECENSIONE
Dalla trama di copertina già era un"thrillerino" (non so se si possa definire così) che mi ispirava e anche se il colpevole si intuisce già dall'inizio, è stata una bella lettura.
Le vicende ci vengono raccontate a spezzoni seguendo diverse storyline sia temporali che per quanto riguarda i personaggi interessati ma alla fine Cooper riesce a tirare bene i tutti i suoi fili e a non essere banale nella conclusione, che conclusione vera e propria non è essendo il primo di una serie.
Octavus e i frati del convento di Vectis, Mark e Peter, Will, Nancy, i Sorveglianti, l'Area 51... un mix che davvero, anche se a volte un po' confonde, non annoia e non è mai banale.
Il libro pur essendo il primo di una serie può anche essere letto da solo.. ma vogliamo perderci il seguito? Direi proprio di no!
Vediamo un po' come va il secondo.
domenica 9 dicembre 2018
Il libro delle cose perdute - John Connolly
Le storie non volevano saperne di essere abbandonate e cominciarono a chiamarlo.”Mentre il mondo è trascinato nel vortice della Seconda guerra mondiale, David vive la sua personale battaglia, la più dura. Dodici anni e la testa piena di sogni. Dodici anni e il primo, devastante incontro con la morte: sua madre non c’è più, portata via da un male incurabile. Nella nuova famiglia che il padre - un matematico prestato all’esercito - si affretta a costruire, non sembra esserci veramente posto per lui. E allora David si rifugia nei libri. È una stanza piena di storie, adesso, a fargli compagnia; montagne di carta che racchiudono realtà parallele, mondi immaginati in cui rispecchiarsi. Perché “le storie sono vive” - troppo vive - capaci, a volte, perfino di inghiottirci, di costringerci a crescere o di smarrirci per sempre. Solo tra le pagine del Libro delle cose perdute, David, che dalle storie è stato rapito, può sperare di trovare la storia che conta di più: la sua.
RECENSIONE
E' stato un po' un parto eh.. perchè leggendo spesso di sera fungeva da sonnifero il più delle volte.. ma siamo arrivati alla fine anche se con un po' di fatica.
Allora che dire? mi è piaciuto alla fin dei conti.. si intuisce subito in che modo David vive la sua storia nel mondo sotto il giardino ma fino alla fine non ci viene rivelato realmente quel che è successo nel mondo di sopra. Le avventure che David vive per compiere la sua storia lo portano ad una crescita personale importante e anche le profezie che gli vengono rivelate condizioneranno sempre la sua storia ma mai lo indurranno a mollare.
RECENSIONE
E' stato un po' un parto eh.. perchè leggendo spesso di sera fungeva da sonnifero il più delle volte.. ma siamo arrivati alla fine anche se con un po' di fatica.
Allora che dire? mi è piaciuto alla fin dei conti.. si intuisce subito in che modo David vive la sua storia nel mondo sotto il giardino ma fino alla fine non ci viene rivelato realmente quel che è successo nel mondo di sopra. Le avventure che David vive per compiere la sua storia lo portano ad una crescita personale importante e anche le profezie che gli vengono rivelate condizioneranno sempre la sua storia ma mai lo indurranno a mollare.
venerdì 2 novembre 2018
Al paese dei libri - Paul Collins
Ma che idea, lasciare la California per un brumoso paesino della campagna gallese! Se non fosse che il paesino è Hay-on-Wye, “la Mecca dei bibliofili”, dove c’è una libreria antiquaria ogni quaranta abitanti, e dove si celebra ogni anno uno dei più noti Festival della Letteratura – e se non fosse che il pellegrino è Paul Collins, instancabile e ardimentoso cacciatore di libri perduti e stravaganti. Ingaggiato nel 2000 da Richard Booth, il libraio che nel 1977 si proclamò Re del Principato Autonomo di Hay, Collins si è potuto dedicare per sei mesi alla sua attività preferita: frugare tra cataste di “libri effimeri che fin dall’inizio non erano destinati a durare”, e tramandarci le loro storie. Ed ecco le ponderose raccolte di riviste obsolete (“La rivista delle meraviglie, composta per intero di materiale classificabile unicamente come miracoloso! bizzarro! strano! strampalato! soprannaturale! eccentrico! assurdo! oscuro! e indescrivibile!”), le memorie apocrife (“Sono stata la cameriera di Hitler”) o anonime (“Le confessioni della moglie di uno scrittore”), gli autori che scrivono dall’aldilà, e le prime edizioni “grigie e pesanti come tombini”. Mentre cerca casa, fantasticando di stabilirsi definitivamente in un grande “pub sconsacrato” del Seicento, il Sixpence House, Collins riesce anche a far domanda per un seggio alla Camera dei Lord (quella “specie di governo mediante copula. Una spermocrazia, se preferite”). Oltre che una incantevole “tranche de vie”, “Al paese dei libri” è una sorprendente meditazione sul valore dei libri nel tempo – e sulla volubile sbadataggine del passato, “l’unico paese dove è ancora lecito prendersi gioco degli indigeni”.
RECENSIONE
Non partiamo bene eh.. partiamo leeeeeeeeenti...e concludiamo lentissssssssimiiiiiiii.
La storia in sè potrebbe essere raccontata in, non so, forse, 10 pagine.. lui, la moglie e il figlio si trasferiscono dalla California in un piccolo paesino in Inghilterra dove ci sono più libri che abitanti. Cercano una casa che non trovano,lui lavora in una libreria come "esperto d'America" ma non trova il titolo per il suo libro, lei scrive qualcosa ma non si sa cosa sia, il bambino gioca e scopriamo che ci sono un sacco di differenze tra l'America e l'Inghilterra.
Non che già sia entusiasmante se poi ogni 10 righe ci deve essere una citazione presa da un chissà che libro che io non ho nemmeno mai sentito nominare.. anche no grazie.. 200 pagine e dispari di noia.
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Riflessione personale e non riguardante il libro in sè... quanti libri che reputo brutti devo leggere prima di leggerne uno bello? no perchè con "Il segreto di Black Rabbit Hall" ho tirato su la media..ma se su 10 libri uno solo mi prende forse ho qualche problema..o leggo i libri sbagliati :)
RECENSIONE
Non partiamo bene eh.. partiamo leeeeeeeeenti...e concludiamo lentissssssssimiiiiiiii.
La storia in sè potrebbe essere raccontata in, non so, forse, 10 pagine.. lui, la moglie e il figlio si trasferiscono dalla California in un piccolo paesino in Inghilterra dove ci sono più libri che abitanti. Cercano una casa che non trovano,lui lavora in una libreria come "esperto d'America" ma non trova il titolo per il suo libro, lei scrive qualcosa ma non si sa cosa sia, il bambino gioca e scopriamo che ci sono un sacco di differenze tra l'America e l'Inghilterra.
Non che già sia entusiasmante se poi ogni 10 righe ci deve essere una citazione presa da un chissà che libro che io non ho nemmeno mai sentito nominare.. anche no grazie.. 200 pagine e dispari di noia.
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Riflessione personale e non riguardante il libro in sè... quanti libri che reputo brutti devo leggere prima di leggerne uno bello? no perchè con "Il segreto di Black Rabbit Hall" ho tirato su la media..ma se su 10 libri uno solo mi prende forse ho qualche problema..o leggo i libri sbagliati :)
lunedì 8 ottobre 2018
I racconti delle fate - Collodi
«AVVERTENZA
Nel voltare in italiano i Racconti delle fate m'ingegnai, per quanto era in me, di serbarmi fedele al testo francese. Parafrasarli a mano libera mi sarebbe parso un mezzo sacrilegio. Ad ogni modo, qua e là mi feci lecite alcune leggerissime varianti, sia di vocabolo, sia di andatura di periodo, sia di modi di dire: e questo ho voluto notare qui in principio, a scanso di commenti, di atti subitanei di stupefazione e di scrupoli grammaticali o di vocabolario. Peccato confessato, mezzo perdonato: e così sia.» |
RECENSIONE
In parole povere è l'adattamento italiano delle celebri fiabe di Charles Perrault.
Diciamo pure che non mi aspettassi niente di più.. sono favole MA (perchè c'è sempre un ma) non sono raccontate con il linguaggio dei bambini. Non so non mi ha convinta.
sabato 8 settembre 2018
Il segreto di Black Rabbit Hall - Eve Chase
Amber Alton sa che il tempo scorre in modo diverso a Black Rabbit Hall, la grande casa famiglia dove lei, il suo gemello Toby, i piccoli Kitty e Barnes trascorrono le estati e le vacanze. Vacanze all'insegna della libertà, delle corse scalzi sulla spiaggia o tra i boschi. Il tempo a Black Rabbit Hall è immobile, eterno, nessuno fa caso agli orologi e sembra non accada mai nulla. Eppure una notte tempestosa qualcosa succede, qualcosa di terribile, e niente più è come prima. Sono passati oltre trent'anni quando Lorna arriva a Black Rabbit Hall, decisa a sposarsi in Cornovaglia, in una di quelle maestose e austere residenze che hanno il sapore di un'altra epoca. E un incontro col passato degli Alton, un'immersione totale, sconvolgente, nella stagione felice di una famiglia che sembra essersi dissolta tra le sale ormai fredde e umide, i soffitti crepati, le stanze polverose di quella grande casa. È tra quelle camere che Lorna scopre l'urgenza di capire cosa è accaduto a quei bambini e al tempo stesso di trovare risposte al proprio passato, disseppellendo ricordi e immagini della sua infanzia e della madre adottiva, scavando nei segreti che ancora segnano la sua famiglia. Con un romanzo intriso di atmosfere gotiche, Ève Chase ci conduce in un viaggio affascinante nel cuore di due donne, separate dai decenni eppure irrimediabilmente legate in un nodo di misteri e non detti che avvolge ogni pietra, ogni soglia, ogni gradino di Black Rabbit Hall.
RECENSIONE
Finalmente un bel libro 😍😍😍
Ci voleva proprio un bel libro dopo tutti i mediocri letti ultimamente.
La storia di Amber e di Lorna che si intrecciano e lasciano sempre del mistero e il gusto di sapere mi ha proprio rapita. Mi ha fatto riflettere, mi ha fatto emozionare.. proprio un libro consigliato..
Ovviamente nulla di impegnativo.. ma comunque da seguire per non perdere il filo delle due storie parallele e per cercare di capire prima che il libro lo sveli, cosa lega Amber o Lorna. Due donne così diverse, così lontane, due donne forti che hanno lottato per ciò che vogliono.. e in mezzo a questo la cattiveria e la stronzaggine di Caroline che è come l'erba cattiva..non muore mai.
RECENSIONE
Finalmente un bel libro 😍😍😍
Ci voleva proprio un bel libro dopo tutti i mediocri letti ultimamente.
La storia di Amber e di Lorna che si intrecciano e lasciano sempre del mistero e il gusto di sapere mi ha proprio rapita. Mi ha fatto riflettere, mi ha fatto emozionare.. proprio un libro consigliato..
Ovviamente nulla di impegnativo.. ma comunque da seguire per non perdere il filo delle due storie parallele e per cercare di capire prima che il libro lo sveli, cosa lega Amber o Lorna. Due donne così diverse, così lontane, due donne forti che hanno lottato per ciò che vogliono.. e in mezzo a questo la cattiveria e la stronzaggine di Caroline che è come l'erba cattiva..non muore mai.
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