E una tranquilla notte parigina e nulla traspare dalla classica, impenetrabile facciata del museo del Louvre, appoggiato sulla riva della grande Senna. Un dramma si sta consumando al suo interno, nella Grande Galleria: il vecchio curatore Saunière, ferito a morte, si aggrappa con un ultimo gesto disperato a un dipinto del Caravaggio, fa scattare l'allarme e le grate di ferro all'entrata della sala immediatamente scendono, chiudendo fuori il suo inseguitore. L'assassino, rabbioso, non ha ottenuto quello che voleva. A Saunière restano pochi minuti di vita. Si toglie i vestiti e, disteso sul pavimento, si dispone come l'uomo di Vitruvio, il celeberrimo disegno di Leonardo da Vinci. La scena che si presenta agli occhi dei primi soccorritori è agghiacciante: il vecchio disteso sul marmo è riuscito, prima di morire, a scrivere alcuni numeri, poche parole e soltanto un nome: Robert Langdon. Ed è proprio lui, lo studioso di simbologia, scortato dalla polizia sul luogo dell'omicidio, a capire immediatamente che l'anziano storico dell'arte ha lasciato un messaggio oscuro e pericoloso. Di fronte a Langdon si presenta la partita più difficile della sua carriera: giocare a distanza di secoli, e a rischio della propria vita, contro il genio stesso di Leonardo da Vinci. La scoperta è sconvolgente: il grande pittore rinascimentale proteggeva un distruttivo codice segreto. Con gli enigmi nascosti nei suoi dipinti, con i suoi ingegnosi mar-chingegni e con la spaventosa forza di una setta segreta che da secoli ha sempre tentato di trasformare la storia dell'umanità. Laggiù, come un miraggio irraggiungibile, La Gioconda e L'ultima cena attendono il nostro geniale e improvvisato detective. Chi era realmente Leonardo da Vinci? Cosa hanno nascosto per secoli i Templari? Quale chiave da accesso al segreto del Santo Graal?
RECENSIONE
Dan Brown da me non riesce a prendere più di tre stelline!
Non so cosa ci sia in particolare che non mi convince fino in fondo in quello che scrive, ma non mi convince... sembra che ti stia rivelando chissà quale verità e invece poi scopri che non solo non te la dice, ma non la sa nemmeno lui...aaaaaargh!
Comunque il libro non si può definire brutto.. è un classico Brown e tutto lo scalpore che aveva fatto a suo tempo era solo e semplicemente dovuto alla citazione di nomi famosi e di quadri famossissimi.. tutta pura curiosità, da parte del lettore, di scoprire se quel che dice riguardo a questi famosi è vero oppure no.
<3 GRAZIE A CHIUNQUE PASSA E LASCIA UN SEGNO DI SE' <3
venerdì 14 marzo 2014
domenica 9 marzo 2014
La verità del ghiaccio - Dan Brown
Potrebbe essere una scoperta che rivoluziona la storia dell'umanità: la Nasa ha localizzato, sepolto sotto i ghiacci del polo, un meteorite contenente fossili di insetti: la prova definitiva dell'esistenza di vita extraterrestre. Ma il team di esperti inviato in segreto sul luogo, tra cui il professor Michael Tolland e la giovane Rachel Sexton, si rende conto che si tratta di una truffa colossale. La questione è estremamente delicata, perché da essa dipendono le sorti della politica aerospaziale americana e perché sono molti coloro che hanno interesse a gettare nel discredito la Nasa, a partire dal candidato alle prossime presidenziali. Michael e Rachel sono intenzionati a condurre fino in fondo le indagini. Ma c'è qualcuno disposto a tutto per impedire che sul mistero sia fatta luce
RECENSIONE
Un libro pieno zeppo di colpi di scena. Intrigante e coinvolgente. Fino all'ultimo, almeno io, non ho scoperto il vero colpevole e quando me l'ha rivelato sono rimasta così O_O .
E allora perchè dargli solo 3 stelline???? Perchè nonostante la trama sia avvincente è troppo troppo troppo lungo per raccontare quelle quattro cose che dice. E poi, come già detto per Crypto va troppo nei dettagli specifici e tecnici che mi hanno annoiato, e non poco, durante la lettura.
RECENSIONE
Un libro pieno zeppo di colpi di scena. Intrigante e coinvolgente. Fino all'ultimo, almeno io, non ho scoperto il vero colpevole e quando me l'ha rivelato sono rimasta così O_O .
E allora perchè dargli solo 3 stelline???? Perchè nonostante la trama sia avvincente è troppo troppo troppo lungo per raccontare quelle quattro cose che dice. E poi, come già detto per Crypto va troppo nei dettagli specifici e tecnici che mi hanno annoiato, e non poco, durante la lettura.
sabato 1 marzo 2014
Angeli e Demoni - Dan Brown
Marchiati a fuoco, prima di essere barbaramente uccisi ed esposti come monito per le strade di Roma. Questa è la sorte che toccava agli Illuminati, l'antica setta di scienziati perseguitata in secoli oscuri dalla Chiesa cattolica. Un rituale crudele che Robert Langdon ben conosce. Ma quando la storia si ripresenta nella sua bruta realtà, il fascino si trasforma in raccapriccio. Svegliato in piena notte, messo a forza su un prototipo di aereo a idrogeno liquido, trasportato in un'ora dagli Stati Uniti in Svizzera, il professor Langdon è costretto a esaminare, nei laboratori del CERN a Ginevra, un cadavere orrendamente mutilato. Sul petto della vittima - impresso a fuoco - il terribile segno degli Illuminati: lo scienziato ucciso ha difeso fino all'ultimo il segreto di un'arma sperimentale di capacità distruttive superiori a quelle del nucleare, un'arma ora scomparsa, rubata dagli assassini. Il piano dei criminali è allucinante: la bomba è stata nascosta in Vaticano, dove tra poco avrà inizio il conclave per l'elezione del nuovo papa. E quattro candidati mancano all'appello... Robert Langdon, dopo Il codice Da Vinci , è di nuovo in azione tra implacabili suggestioni, associazioni e intuizioni che lo porteranno alla scoperta di un mistero sepolto nella città eterna.
RECENSIONE
Due su due!
Dan Brown per ora non delude...niente di eccezionale, ma le sue tre belle stelline le porta a casa anche questo libro.
Mi è piaciuto di più di Crypto e credo solo per una questione di location. In Crypto non si sa precisamente dove si è e non si conoscono bene le dinamiche dell'ambiente in cui ci si trova. in Angeli e Demoni, invece, la situazione è totalmente diversa: già che siamo a Roma, quindi una città conosciuta ci rende tutto più semplice (premetto che io a Roma non ci sono mai stata in vita mia, ma mi è sempre più famigliare dell'NSA), in più , a parte gli Illuminati che potremmo o non potremmo conoscere, il tutto colora e si forma grazie alle opere romane del Bernini ( e di sicuro questo lo conosciamo tutti grazie alla scuola).
C'è solo una pecca che non gli fa prendere le quattro stelle: LA FINE. Mi sembra un po' arrangiata, un po' tirata per la lunga per aggiungere pagine (teniamo presente che pur essendo stato scritto e pubblicato prima, in Italia è uscito subito dopo il successo del Codice da Vinci).
RECENSIONE
Due su due!
Dan Brown per ora non delude...niente di eccezionale, ma le sue tre belle stelline le porta a casa anche questo libro.
Mi è piaciuto di più di Crypto e credo solo per una questione di location. In Crypto non si sa precisamente dove si è e non si conoscono bene le dinamiche dell'ambiente in cui ci si trova. in Angeli e Demoni, invece, la situazione è totalmente diversa: già che siamo a Roma, quindi una città conosciuta ci rende tutto più semplice (premetto che io a Roma non ci sono mai stata in vita mia, ma mi è sempre più famigliare dell'NSA), in più , a parte gli Illuminati che potremmo o non potremmo conoscere, il tutto colora e si forma grazie alle opere romane del Bernini ( e di sicuro questo lo conosciamo tutti grazie alla scuola).
C'è solo una pecca che non gli fa prendere le quattro stelle: LA FINE. Mi sembra un po' arrangiata, un po' tirata per la lunga per aggiungere pagine (teniamo presente che pur essendo stato scritto e pubblicato prima, in Italia è uscito subito dopo il successo del Codice da Vinci).
domenica 23 febbraio 2014
Crypto - Dan Brown
A Washington è sabato pomeriggio quando Susan Fletcher, una delle più brillanti menti matematiche degli Stati Uniti, responsabile della divisione di crittologia della National Security Agency, viene convocata con urgenza nell_ufficio del comandante Strathmore. Qualcuno ha messo a punto un programma capace di ingannare transltr, il più sofisticato strumento informatico di spionaggio al mondo, un supercomputer che può decodificare qualunque testo cifrato a una velocità strabiliante. Il suo creatore è il genio dell_informatica giapponese Ensei Tankado, handicappato dalla nascita per i perduranti effetti del disastro atomico di Hiroshima, che dopo essere stato chiamato a lavorare negli Stati Uniti ha sbattuto la porta in faccia ai suoi capi quando si è accorto che il supercomputer rischiava di trasformarsi in un nuovo Grande Fratello. È lui il sabotatore? In un crescendo di tensione, Susan si trova a combattere per difendere la nazione e gli scopi dell_Agenzia nella quale crede. Ma dovrà destreggiarsi fra menzogne e tradimenti, mettendo a repentaglio la propria vita e quella dell_uomo che ama.
RECENSIONE
Un po' macchinoso non tanto per la trama che è semplice e pulita anche se piene di colpi scena, macchinoso soprattutto quando ci parla di tutte le branche della sicurezza americana, di tutti i processi e processini con cui utilizzare questa o quella determinata tecnologia.... però carino dai! tre stelline le prende tutte!
RECENSIONE
Un po' macchinoso non tanto per la trama che è semplice e pulita anche se piene di colpi scena, macchinoso soprattutto quando ci parla di tutte le branche della sicurezza americana, di tutti i processi e processini con cui utilizzare questa o quella determinata tecnologia.... però carino dai! tre stelline le prende tutte!
domenica 16 febbraio 2014
Amore zucchero e cannella - Amy Bratley
Juliet aspetta da una vita questo momento. Finalmente una casa da dividere con Simon, un vero e proprio nido d'amore pieno di piante di cui prendersi cura e invaso da profumi di torte appena sfornate. Ma il sogno è destinato a svanire: la prima notte nel nuovo appartamento, Juliet scopre che Simon l'ha tradita con la sua migliore amica. Il suo cuore è a pezzi, il dolore insopportabile, quella casa tanto desiderata d'improvviso è ostile. Niente pare esserle d'aiuto. Finché un giorno, rovistando tra le scatole ancora da aprire, Juliet s'imbatte nei vecchi libri della dolce nonna Violet, con cui è cresciuta dopo che la madre l'ha abbandonata. In quelle pagine ingiallite, ricche di preziosi consigli e piene di appunti, Juliet sembra trovare il conforto di cui è in cerca: forse lì c'è quel che serve per tornare ad amare la sua nuova casa e a curarla come avrebbe fatto un tempo sua nonna, ricette segrete per dimenticare ai fornelli chi l'ha fatta soffrire, o tanti modelli di carta che attendono solo le sue mani, per trasformarsi in splendidi foulard, copricuscini, grembiuli pieni di pizzi. Ma un giorno, nascosta tra quelle pagine degli anni Sessanta, Juliet trova una lettera. Una lettera che parla di qualcuno di cui lei ignorava l'esistenza... Il passato sembra riaffiorare e portare con sé un alone di mistero. E se riviverlo fosse l'unico modo per ritrovare se stessa e lasciarsi andare a un nuovo amore?
RECENSIONE
BOH! Questa è stata la prima parola che ho detto appena ho finito il libro...e non che col passare dei giorni la situazione sia cambiata, la descrizione che riesco a farne è sempre e solo BOH!
Cioè non è un brutto libro ma nemmeno 'sta gran cosa che mi aspettavo.. sarà il titolo ad avermi tratta in inganno, o forse il fatto che quando è uscito non si parlava d'altro ma avevo delle aspettative un po' diverse a riguardo che invece sono state deluse.
mercoledì 12 febbraio 2014
Fahrenheit 451 - Ray Bradbury
In un'allucinante società del futuro si cercano, per bruciarli, gli ultimi libri scampati a una distruzione sistematica e conservati illegalmente. Il romanzo più conosciuto del celebre scrittore americano di fantascienza
RECENSIONE
Non amo particolarmente il genere dispotico e questo libro non mi ha fatto impazzire. Ho trovato molte somiglianze con 1984 di Orwell ma non mi ha fatto lo stesso effetto. Non so, mi sembra che manchi qualcosa... forse è solo lo stile che mi irrigidisce la lettura ma non mi fa godere a pieno del libro.
Non amo particolarmente il genere dispotico e questo libro non mi ha fatto impazzire. Ho trovato molte somiglianze con 1984 di Orwell ma non mi ha fatto lo stesso effetto. Non so, mi sembra che manchi qualcosa... forse è solo lo stile che mi irrigidisce la lettura ma non mi fa godere a pieno del libro.
lunedì 3 febbraio 2014
Il bambino con il pigiama a righe - John Boyne
Leggere questo libro significa fare un viaggio. Prendere per mano, o meglio farsi prendere per mano da Bruno, un bambino di nove anni, e cominciare a camminare. Presto o tardi si arriverà davanti a un recinto. Uno di quei recinti che esistono in tutto il mondo, uno di quelli che ci si augura di non dover mai varcare. Siamo nel 1942 e il padre di Bruno è il comandante di un campo di sterminio. Non sarà dunque difficile comprendere che cosa sia questo recinto di rete metallica, oltre il quale si vede una costruzione in mattoni rossi sormontata da un altissimo camino. Ma sarà amaro e doloroso, com'è doloroso e necessario accompagnare Bruno fino a quel recinto, fino alla sua amicizia con Shmuel, un bambino polacco che sta dall'altro lato della rete, nel recinto, prigioniero. John Boyne ci consegna una storia che dimostra meglio di qualsiasi spiegazione teorica come in una guerra tutti sono vittime, e tra loro quelli a cui viene sempre negata la parola sono proprio i bambini. Età di lettura: da 12 anni
RECENSIONE
Bello il libro e bello anche il film solo che piango sempre come un vitello!
Iscriviti a:
Post (Atom)






