RECENSIONE
Sian è una giovane archeologa che sta facendo degli scavi in un'abbazia a Whitby. Un giorno, dopo una notte insonne a causa dell'incubo ricorrente di essere sgozzata, mentre Sian si dirige verso l'abbazia per i suoi centonovantanove gradini incontra Mack e il suo cane. I due diventano amici tanto che l'uomo le "regala" una bottiglia contente una lettera del 1788 scritta da un certo Thomas Peirson.
Una storia d'amore triste, un'abbazia misteriosa di cui non sappiamo niente, degli scavi archeologici di fondo che non portano a nulla e una confessione del 1788 che era meglio lasciare chiusa nella sua bottiglia... Niente di che...

